Come si vende una casa in 30 giorni al 125% del prezzo? Ve lo spiego come lo faccio io.
Lo so cosa state pensando: trenta giorni sono pochi. Troppo pochi, direte voi. Anch’io, quando ero giovane e avevo appena iniziato, avrei detto la stessa cosa. Poi ho capito che i tempi lunghi non dipendono dal mercato — dipendono da come si lavora.
In tanti anni di attività qui a Firenze ho visto case bellissime restare ferme per mesi, e appartamenti normalissimi volare via in poche settimane. La differenza, quasi sempre, stava nel metodo. Non nella fortuna.
Allora vi racconto come funziona, passo per passo.
Passo uno
Prima di tutto: il prezzo giusto, non il prezzo alto
Questo è il punto dove si vince o si perde tutto, già prima di iniziare. Tanti proprietari partono con un prezzo alto — “poi si tratta” — e invece quello che succede è che la casa resta lì, gli acquirenti passano oltre, e dopo qualche mese si è costretti ad abbassare comunque. Solo che nel frattempo si è perso tempo e credibilità sul mercato.
Io faccio un’analisi seria dei prezzi della zona — non a occhio, non “mi sembra” — e propongo un prezzo che attiri l’interesse nel momento giusto. Un prezzo competitivo non vuol dire svendere: vuol dire mettere la casa nella posizione di ricevere più offerte. E più offerte significano, quasi sempre, un prezzo finale più alto.
Passo due
La presentazione conta più di quanto pensiate
Una casa in vendita è come una vetrina. Se la vetrina è disordinata, la gente passa senza entrare. Aiuto sempre i proprietari a preparare l’immobile prima delle visite: sistemare le piccole cose, fare qualche foto professionale, scrivere un annuncio che racconti davvero la casa — non solo i metri quadri e il piano.
Le foto brutte fatte con il telefono ammazzano le vendite. Non è una questione di vanità, è una questione di fare arrivare le persone giuste alla porta.
Passo tre
L’Open House: la tecnica che cambia tutto
Questa è forse la cosa che più sorprende chi la vede per la prima volta. Invece di fare visite una alla volta, sparse nell’arco di settimane, organizziamo un evento: tutti gli acquirenti interessati vengono a vedere la casa nello stesso giorno, in fasce orarie ravvicinate.
Cosa succede? Che quando una persona entra e vede che ci sono altri interessati, scatta qualcosa. Non vuole perdere l’occasione. La psicologia funziona così, che ci piaccia o no.
Passo quattro
Il network RE/MAX: arrivare dove da soli non si arriva
Lavoro con RE/MAX da anni, e vi dico la verità: una delle ragioni per cui riesco a vendere in tempi brevi è proprio il network. Non sono solo io a cercare un acquirente — sono migliaia di colleghi in tutta Italia, con i loro clienti, le loro banche dati, i loro contatti.
Spesso l’acquirente giusto per una casa di Firenze abita a Milano, o viene dall’estero. Da solo non lo troverei mai in 30 giorni. Con il network RE/MAX, quella persona arriva.
Passo cinque
Gestire le offerte senza farsi prendere dal panico
Quando arrivano più proposte — e con questo metodo succede spesso — bisogna saperle gestire con calma e con testa. Valuto ogni offerta insieme al proprietario, spiego i pro e i contro, e guido la trattativa senza fretta. L’obiettivo non è chiudere in fretta a qualsiasi prezzo: è chiudere bene, al valore giusto.
In tanti anni ne ho viste di ogni. La trattativa è il momento dove l’esperienza fa la differenza — più di qualsiasi tecnica o strumento.
Ecco, in sintesi, come si fa. Non è complicato, ma bisogna farlo per bene e con un piano preciso fin dal primo giorno. Chi improvvisa perde tempo — e spesso anche soldi.
Se avete una casa da vendere a Firenze e volete capire se questo approccio può funzionare anche per voi, scrivetemi. Ci sentiamo per una chiacchierata tranquilla, senza impegno. Vi racconto come lavorerei sul vostro immobile specifico.





