Mercato immobiliare in Toscana: dove si vola e dove si rischia il passo falso
Se guardiamo i dati di oggi sulla Toscana, c’è una gran voglia di comprare casa, soprattutto tra i giovani che cercano il primo mutuo. Però la realtà è che la nostra regione è spaccata in due: ci sono zone che corrono come treni e altre che sono completamente ferme.
A maggio la media regionale era sui 2.664 euro al metro quadro, ma questo numero dice poco.
Dove i prezzi volano (e le case vanno a ruba) A Firenze e in Versilia siamo ormai su cifre pazzesche. Qui a Firenze viaggiamo su una media di 4.700 euro al metro quadro, ma in centro si superano tranquillamente i 6.000. Se poi si guarda Forte dei Marmi, lasciamo perdere: siamo a più di 11.000 euro al metro quadro. Anche Siena e Pisa si difendono bene, rimanendo sui 3.000 euro. In queste zone, se uno ha capitale da investire – magari per fare affitti turistici o per ristrutturare e rivendere subito – va sul sicuro, perché la richiesta è altissima e le case spariscono dal mercato in un lampo.
Dove il mercato è bloccato (ma i prezzi sono stracciati) Poi c’è il rovescio della medaglia. Se ci si sposta sull’Appennino pistoiese o in certe zone dell’Aretino, come il Casentino e la Valtiberina, i prezzi crollano sotto i 1.000 euro al metro quadro, arrivando in certi paesini addirittura a 500 euro. Chi vuole comprare per sé spende pochissimo e magari fa anche un buon affare ristrutturando con i bonus energetici. Però occhio: se lo fai per investimento, rischi che la casa ti rimanga sul groppone per anni. In questi posti se non si sta attenti il gioco non vale la candela.
Il mio pensiero Il vero problema è che se continuiamo così, i centri storici diventeranno inavvicinabili per le famiglie e i piccoli paesi si svuoteranno del tutto. La Regione Toscana dice di voler aiutare i borghi più isolati portando servizi e collegamenti, ma la strada è lunga. Se non si muovono, questo divario diventerà impossibile da colmare.





